Domenico Buzzetti. video + visual arts
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Davide Quadrio
Where is your brother?

Costruire un’identità umana e artistica in un contesto nel quale la nostra generazione ha dovuto crescere, non e’ cosa semplice. L’idea di creatività, amore e gratuità, il bisogno di esprimere una presenza importante e di valore in una società alla deriva richiede comunanza d’intenti, generosità e, sopra tutto, l’osare.
Per questa mostra, il registro scelto da Giovanni Gaggia e Domenico Buzzetti é quello della poetica del raccontare garbato, che àncora il proprio presente con un passato dagli odori di legna bruciata, di racconti narrati o di storia vissuta, di memorie infantili e per questo assolute. La poesia della riscoperta.
I lavori presentati da Giovanni Gaggia sono il risultato di una ricerca che parte dall uso della performance come locus della condivisione e dell’unicità del momento. Le emozioni create durante le performances, vengono rielaborate e trovano una diretta conclusione nelle opere in mostra che partendo da elementi privati riconducibili alla vita di ciascun essere umano, li interpretano e amplificano. Acqua, neve e sangue, diventano cosi alcuni degli elementi visivi che ricorrono in questa mostra e che, intrecciandosi con il tempo e la memoria, rivelano la loro bellezza e verità nascosta nella vita quotidiana.
Domenico Buzzetti risponde ai lavori di Gaggia usando fotografia e video in maniera consequenziale, creando attraverso l’uso di questi media situazioni che vanno da immaginari gotico romantici a momenti e sguardi intimisti e un poco vouyeristi. La Natura qui diventa luogo dell’anima turbata, quasi da spirito dell’aldilà che osservandola e’ turbato dalla presenza moderna umana, violenta e incomprensibile. Lo sguardo sul mondo della sua Valtellina, rannicchiato in paesaggi rocciosi, è la metafora di un’inadeguatezza antropologica. Domenico è l’Uomo contemporaneo perso che non arriva più a leggere la realtà che lo circonda e che, silente, e’ spettatore di un collasso incipiente.
L’opera “Where is your brother? ” congiunge i due artisti in un dittico fotografico in cui non la loro storia ma quella dei loro padri rivela un luogo della memoria alla quale i due artisti si rivolgono per trovare una radice comune, una pausa commossa, vera e rimossa, come quando per caso si riscopre una fotografia di un caro morto da tempo e se ne ricorda l’espressione degli occhi, uno sguardo che muove in noi un gesto semplice: accarezzare il viso su quella foto e’ come ritrovare un amico perduto, per sempre.

Chicago aprile 2012


testo critico di “Where is your brother?” doppia personale di Domenico Buzzetti / Giovanni Gaggia
 



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